▼ News ▼ Diano Marina ▼ Immagina ▲ Top
Cultura: l'unica droga che crea indipendenza.   le notizie sono   «fatti»... oppure «opinioni»... ?



Visualizzazione post con etichetta apologia di reato. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta apologia di reato. Mostra tutti i post

licenza di uccidere

Berlusconi l'Intoccabile
di Michele Ainis

In nessun Paese al mondo - nessuno - il capo dell'esecutivo gode di un salvacondotto come quello che martedì prossimo sarà giudicato dalla Corte Costituzionale. E che regala al nostro premier anche la licenza di uccidere

continua ...

Apologia di reato


L'apologia di reato consiste nell'apologizzare, cioè nell'
esaltare o difendere pubblicamente un'azione riconosciuta reato
dalla legge della nazione in cui si vive.

A proposito della riesumazione morale di benedetto craxi:

Le sentenze di condanna

Craxi è stato condannato con sentenza passata in giudicato a:

- 5 anni e 6 mesi per corruzione nel processo Eni-Sai il 12 novembre 1996;
- 4 anni e 6 mesi per finanziamento illecito per le mazzette della metropolitana milanese il 20 aprile 1999.

Per tutti gli altri processi in cui era imputato (alcuni dei quali in secondo o in terzo grado di giudizio), è stata pronunciata sentenza di estinzione del reato a causa del decesso dell'imputato.

Fino a quel momento Craxi era stato condannato a:

- 4 anni e una multa di 20 miliardi di Lire in primo grado per il caso All Iberian il 13 luglio 1998, pena poi prescritta in appello il 26 ottobre 1999.
- 5 anni e 5 mesi in primo grado per tangenti Enel il 22 gennaio 1999;
- 5 anni e 9 mesi in appello per il Conto Protezione, sentenza poi annullata dalla Cassazione con rinvio il 15 giugno 1999;
- 3 anni in appello bis per il caso Enimont il 1° ottobre 1999;

Craxi fu anche rinviato a giudizio il 25 marzo 1998 per i fondi neri Montedison e il 30 novembre 1998 per i fondi neri Eni.

link wikipedia

costui fu corrotto . latitante . politico . statista

uno e quattrino





reati estinti per avvenuta prescrizione della Storia

continua ...

scarfacebook, socialmafia network ?


Sì ai profili dei mafiosi.
No alle mamme che allattano.
Accade su Facebook


La mafia entra e si insedia su Facebook e scoppia la polemica, si alza l'indignazione. La società californiana che gestisce il social network più affollato di Internet è ancora una volta nel mirino. I gestori del sito hanno infatti dichiarato che non faranno nulla contro i profili dei mafiosi online, né contro chi apre le pagine nel nome dei vari Totò Riina, Bernardo Provenzano, amici, e amici degli amici. Così un quotidiano inglese (da sottolineare inglese e non italiano) si ribella e solleva la questione, tantopiù che pochi giorni fa è arrivata la notizia della rimozione, proprio da Facebook, di pagine con foto di mamme che allattano. Motivazione: “è pornografia”. Il Times ha dichiarato di essere indignato per la “strana morale” del social network più cliccato del mondo, che pretendere di essere “un ambiente sicuro per i ragazzini che frequentano la rete”. continua articolo21.info

"Non condivido la vostra politica di accettare gruppi che INNEGGIANO ALLA MAFIA (cosa innaturale ) e non mamme che allattano (COSA NATURALE)
grazie.
" .

Vedi anche www.agi.it/palermo/notizie

continua ...

nel paese ... dei balocchi ...

    Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper    

    Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917).   

commenti



  mafiosamente  


Loading...

  in rete  

L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino


Diano Marina