▼ News ▼ Diano Marina ▼ Immagina ▲ Top
Cultura: l'unica droga che crea indipendenza.   le notizie sono   «fatti»... oppure «opinioni»... ?



Visualizzazione post con etichetta eadesso. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta eadesso. Mostra tutti i post

tradire è come morire

Il traditore forse non sa di essere un morto che cammina, praticamente uno zombie ( pace all'anima delli mortacci sua),
invece il tradito, parliamo di rapporti amicali o ritenuti tali, è un vivo che si sente morire per effetto di quel tradimento.
Perchè?
Ecco perchè? Una persona, o almeno un individuo ( parte del regno animale cosciente!?! ), decide di tradire la fiducia che altri hanno posto in loro?
Bah , probabilmente ci sarebbero talmente tante scuse o motivi o giustificazioni da perdersi nei meandri della follia.
Quella follia che è il sintomo principale dell'assenza di presa di coscienza di cosa o chi è ognuno di noi espoliato dalle forme o dai canoni in cui ci vorrebbero relegare i sapienti dell'essere o del non essere.
Pace alla loro anima color ORO.
Quelli come me sono figli della terra quindi delle stelle, non è colpa mia se altri sono figli del denaro (vedi fdp o fdm).
La dedica di questo post è totalmente ai rappresentanti della mafia,
cioè alle prostituzioni italiane.
ps:DeSi è solo un crampo di questi templi.
ps2: desi come destra e sinistra, viva l'anarchia
ovvero il rispetto a prescindere e la società civile senza bisogno di governi malati e corrotti,
la legge siamo noi.
il tempo sarà sovrano, e questo umile anarchico si prostra solo a lui.

continua ...

la vera mafia in italia è la televisione, grazie cancro made in italy e adesso la pubblicità

cancellare il passato obbrobrioso con un presente alquanto discutibile: ebbene si e sic!!!!!!!11

meglio renzi di bersani, meglio grillo di fini, casini, berluschini, papini

togliamo a queste merde rappresentate da monti, napolitani e draghi la terra ( il tesoro ) da sotto i piedi,

cancelliamoli a favore di altri merdosi ma almeno cambiano le facce da culo.



continua ...

il muro mentale è uno specchio sporco

in questo paese la mentalità mafiosa è un muro che divide i cittadini dalle istituzioni

quel napolitano , che ne è rappresentante, è solidale'ma mi faccia il piacere' con i lavoratori nelle miniere (il vero caveau delle banche, i soldi sono solo alberi trasformati in niente, i soldi sono solo una convenzione, ciò che c'è nella terra no) che sono cittadini


un altro muro divide i cervelli elastici da quelli ingessati (la televisione è una nervatura importante, la televisione non è una finestra sul mondo ma una finestra finta)

poi c'è lo specchio, perdersi lì può essere solo un problema di tempo e di applicazione ma la perseveranza potrebbe farci costruire un muro pietra dopo pietra come quello che hanno costruito, con la nostra complicità ignorante, intorno a noi,
quindi decidere se guardare al di là o andarci , adesso possiamo scegliere. forse, copyright permettendo! ovvero lo schifo non ha confini. ma noi andremo avanti lo stesso!

continua ...

nel paese ... dei balocchi ...

    Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper    

    Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917).   

commenti



  mafiosamente  


Loading...

  in rete  

L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino


Diano Marina