▼ News ▼ Diano Marina ▼ Immagina ▲ Top
Cultura: l'unica droga che crea indipendenza.   le notizie sono   «fatti»... oppure «opinioni»... ?



Visualizzazione post con etichetta indifferenza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta indifferenza. Mostra tutti i post

intolleranza, blablatori e il mondo che va alla cazzo

definizione più o meno grossolana di intolleranza:
Per intolleranza si intende l'incapacità di un individuo o di un animale di sopportare una determinata cosa o situazione.
  • Intolleranza - in un contesto sociale o politico è l'intransigenza verso persone o opinioni che esprimano punti di vista differenti dai nostri
  • Intolleranza religiosa
  • Intolleranza - in medicina si riferisce all'incapacità di assumere determinati farmaci, alimenti o altre sostanza
accontentiamoci , per quella un pò più approfondita c'è la treccani
adesso passiamo ai blablatori, in questa categoria troviamo politicanti ,vedi renzi,berlusconi,d'alema,bersani,napoletano,letta,casini,riina,provenzano, (i politici in italia non esistono) e persone che si spacciano per giornalisti (i giornalisti in questo Paesino o sono 'banditi' o sono 'servi'),
non ci rimane quel mondo in cui viviamo che va alla cazzo,
che è il mondo che respiriamo, quel luogo in cui esseri poco umani dettano il futuro di semplici persone nate un giorno e condannate dalle parole di una televisione cancerogena a subire cose talmente obbriobriose
da vergonarsi di essere umani, meglio animali o forse vegetali, anche minerali non è male, ma lì non c'è religione ed allora penso che il futuro sarà per eletti non per tutti

Scott Walker - The Seventh Seal




continua ...

pensieri centrati sulla persona

di Carl Rogers

  • Ho imparato che la comprensione organismica globale di una situazione è più degna di fiducia che non la mia ragione.
  • Solo una persona può sapere se ciò che faccio è onesto, esatto, aperto e valido, o falso, chiuso e non valido, e quella persona sono io.
  • Nella persona vi è una forza che ha una direzione fondamentale positiva. Più l'individuo è capito e
    accettato profondamente, più tende a lasciar cadere le false "facciate" con cui ha affrontato la vita e più si muove in una direzione positiva,
    di miglioramento.
  • Non produce alcun frutto, a lungo andare, nei rapporti personali, comportarsi come se si fosse diversi da come si è.
  • La valutazione degli altri non mi serve da guida.
  • La nostra prima reazione di fronte all'affermazione di un altro è una valutazione o un giudizio, anziché uno sforzo di comprensione.
    Quando qualcuno esprime un sentimento o un atteggiamento o un'opinione tendiamo subito a pensare "è ingiusto", "è stupido", "è anormale", "è irragionevole", "è scorretto", "non è gentile". Molto di rado ci permettiamo di "capire" esattamente quale sia per lui il significato dell'affermazione.
  • Ogni persona è un'isola in se stessa, e lo è in un senso molto reale, e può gettare dei ponti verso le altre isole solamente se vuole ed è in grado di essere se stessa.
  • Quel che sono è sufficiente, se solo riesco ad esserlo.
note a margine per capire e comprendere gli altri:

ascoltare senza interrompere,

vivere l'emozione altrui come fosse la nostra,

accettare i silenzi come fossero ponti per un'altra riva,

accompagnare le persone che abbiamo davanti (e in quel determinato momento hanno bisogno di qualcuno) come fossero amici intimi,

non dare consigli,

non fare il moralista,

non sminuire il loro problema,

essere presenti, al loro fianco, per dare loro la possibilità di cavarsela con il proprio io,

ecco ciò che penso dell'amore,

fare il bene proprio (ovviamente) e fare il bene altrui anonimamente come se la persona bisognosa avesse risolto il problema da
sé,

che poi è l'unica soluzione, chi ha il problema, HA LA SOLUZIONE! Senza saperlo!

Ps: In questo momento storico visto che la cosiddetta politica non si occupa dei cittadini ma anzi li umilia e li sfrutta in totale contrasto con la Costituzione (es: Art.3*, Art.4**),
è bene che siano i cittadini ad occuparsi dei cittadini rimuovendo gli ostacoli creati dagli strumenti della cosiddetta politica per esempio l'Indifferenza, il Moralismo ed il Giudizio.

*Art. 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

**Art. 4

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

continua ...

... quasi abbia messo al sicuro la propria coscienza

La nostra indifferenza nel lasciar correre il male, e dire che non c'è rimedio, invece di unirci tutti a combatterlo dovunque si trovi, è segno della nostra corruzione, è la causa che più aiuta a diffonderla. L'italiano di provincia, quando nota con calma il male che germoglia in un'altra e, soddisfatto che ne sia immune il suo luogo nativo, non crede di dover pensare ad altro, quasi abbia messo al sicuro la propria coscienza, non s'accorge che pronunzia la sua condanna, e dimostra di non avere la moralità politica che è necessaria a far parte di un popolo libero.

[...]

Dopo l'unità e la libertà d'Italia non avete più scampo; o voi riuscite a render noi civili, o noi riusciremo a render barbari voi,

continua ...

nel paese ... dei balocchi ...

    Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper    

    Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917).   

commenti



  mafiosamente  


Loading...

  in rete  

L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino


Diano Marina