Clinton contro la censura web "La Rete è per la democrazia"
Il discorso trasmesso sul web in diretta: "Lotteremo per la libertà di comunicazione". Con un messaggio per Pechino: "Conseguenze per qualsiasi cyberattacco"
WASHINGTON - "Mai come in questo periodo l'informazione è stata libera e globale. O avrebbe la libertà di esserlo. L'accesso libero all'informazione è fondamentale per la democrazia", così Hillary Clinton, segretario di Stato americano, ha cominciato il discorso trasmesso online in tutto il mondo dal Newseum di Washington ("Un monumento alla libertà di informazione", l'ha definito la Clinton), per difendere la libertà di espressione su Internet continua...repubblica.it
nata libera
disturbi della memoria

Apologo sull’onestà nel paese dei corrotti Italo Calvino , La Repubblica 15 marzo 1980.
Apologia di reato
esaltare o difendere pubblicamente un'azione riconosciuta reato
dalla legge della nazione in cui si vive.
A proposito della riesumazione morale di benedetto craxi:
Le sentenze di condanna
Craxi è stato condannato con sentenza passata in giudicato a:
- 5 anni e 6 mesi per corruzione nel processo Eni-Sai il 12 novembre 1996;
- 4 anni e 6 mesi per finanziamento illecito per le mazzette della metropolitana milanese il 20 aprile 1999.
Per tutti gli altri processi in cui era imputato (alcuni dei quali in secondo o in terzo grado di giudizio), è stata pronunciata sentenza di estinzione del reato a causa del decesso dell'imputato.
Fino a quel momento Craxi era stato condannato a:
- 4 anni e una multa di 20 miliardi di Lire in primo grado per il caso All Iberian il 13 luglio 1998, pena poi prescritta in appello il 26 ottobre 1999.
- 5 anni e 5 mesi in primo grado per tangenti Enel il 22 gennaio 1999;
- 5 anni e 9 mesi in appello per il Conto Protezione, sentenza poi annullata dalla Cassazione con rinvio il 15 giugno 1999;
- 3 anni in appello bis per il caso Enimont il 1° ottobre 1999;
Craxi fu anche rinviato a giudizio il 25 marzo 1998 per i fondi neri Montedison e il 30 novembre 1998 per i fondi neri Eni.
link wikipedia
costui fu corrotto . latitante . politico . statista
reati estinti per avvenuta prescrizione della Storia
Rosarno: la 'Ndrangheta ordina, il ministro Maroni esegue
link: societacivile.it
La rivolta di Rosarno è una svolta nella storia d'Italia. Per alcuni giorni una città è stata di fatto sottratta alla legalità e lasciata in balìa di bande che si sono scontrate, hanno compiuto danneggiamenti e distruzioni, hanno praticato la caccia all'uomo. Alla fine, le forze dello Stato sono intervenute per compiere una deportazione di massa. I neri (anzi: negri, come li chiama oramai senza vergogna Vittorio Feltri sul giornale di Berlusconi) dopo essere stati per anni sfruttati per la raccolta delle clementine, maltrattati, malpagati, costretti a vivere in condizioni indegne e inumane, hanno osato ribellarsi, protestare, rifiutare di stare zitti, questa volta, davanti al ferimento di alcuni di loro. La comunità bianca ha reagito con furia razzista: tutti via. E il ministro dell'Interno ha eseguito. Altro che ronde: questa volta le forze dello Stato hanno fatto loro il lavoro sporco, quello che le ronde più razziste sognano di fare.
In una situazione ambientale dominata dalla 'Ndrangheta. In Calabria la mafia è pervasiva (a differenza che in Sicilia, dove Cosa nostra è una èlite criminale). In una popolazione piccola, come quella calabrese, la 'Ndrangheta controlla, attraverso rapporti di parentela, comparaggio o affari, una percentuale altissima della popolazione. In Calabria la società civile è, in larga parte, 'Ndrangheta. Uomini della 'Ndrangheta sono all'origine dei primi attacchi ai neri di Rosarno. Uomini della 'Ndrangheta hanno influenzato le proteste e gli attacchi ai neri dopo la loro rivolta. Il ministro Roberto Maroni, che si vanta appena può di fare la lotta alla mafia, sappia che questa volta ha eseguito i suoi ordini. La 'Ndrangheta ha deciso l'espulsione dei neri da Rosarno, le forze dello Stato l'hanno realizzata.
Ps. Un altro ministro della Repubblica, Mariastella Gelmini, ha deciso che nessuna classe scolastica potrà avere più del 30 per cento di stranieri. Ma che cosa significa "stranieri"? I bambini nati in Italia da genitori non italiani sono "stranieri"? I bambini adottati da coppie italiane sono "stranieri"? Il figlio di una donna italiana sola che ha avuto un bambino da un uomo di pelle scura è "straniero"? I figli degli americani, o degli svizzeri, o dei francesi che vivono in Italia sono "stranieri"? I rom italiani sono "stranieri"? E chi ha una diversa religione è "straniero"? Non è che sono un po' "stranieri" anche i figli degli ebrei? (10 gennaio 2010)
'come mi pappo la Costituzione'
BICAMERALE? NON SERVE. BASTA UN COPASIR di Andrea Cinquegrani
Viva l'inciucio, la trattativa. L'accordo, ‘o patto, dialettava ai tempi di Mani pulite il ministro del Bilancio Paolo Cirino Pomicino, spartendosi poltrone e territori («io mi piglio ‘o salernitano, tu ti pigli ‘o beneventano») con l'allora portaborse del redivivo (e oggi sottosegretario - udite udite - agli Esteri) Enzo Scotti. Viva l'inciucio che fa bene alla salute delle istituzioni, secondo il verbo natalizio del lider Maximo D'Alema. Champagne col Gran Ciambellano alla corte del Cavaliere, il vice premier in pectore Gianni Letta: una crostata con tante fragoline, corretta con qualche cucchiaio d'olio (una volta si chiamava di ricino) per farla digerire meglio agli italiani. La Bicamerale e' passata, ora siamo al reality “come mi pappo la Costituzione”. E per festeggiare meglio? Non puo' mancare il botto (e' il caso per inizio anno) del voto a favore di Nicola Cosentino: strappato con le unghie e coi denti? Azzannato fino all'ultimo numero? Macche', ottenuto in surplace, sonnecchiando fra un brindisi e l'altro, con 51 voti di scarto, comodi comodi.
Signori, in carozza. Tutti insieme, Pdl e Pd..... leggi tutto lavocedellevoci.it
i papelli d'Italia e l'Italia che non si desta
Il papello è comunemente noto come un foglio contenente delle indicazioni. Il termine però è ancor più noto se associato ad una vicenda specifica legata ai rapporti tra Stato Italiano e Cosa Nostra.
L'articolo 41-bis della legge del 26 luglio 1975, n. 354 (legge sull'ordinamento penitenziario) è stato introdotto dalla legge 10 ottobre 1986 n. 663, prevedendo la possibilità per il Ministro della Giustizia di sospendere l'applicazione delle normali regole di trattamento dei detenuti previste dalla stessa legge in casi eccezionali di rivolta o di altre gravi situazioni di emergenza. L'articolo è stato emendato dall'art.19 del decreto legge 8 giugno 1992, n. 306, che ha esteso tale facoltà ministeriale di sospensione delle regole di trattamento ai casi di detenuti (anche in attesa di giudizio) incarcerati per reati di criminalità organizzata, terrorismo o eversione, quando ricorrano gravi motivi di ordine e di sicurezza pubblica. In questo secondo caso la legge specifica le misure applicabili, tra cui le principali sono il rafforzamento delle misure di sicurezza con riguardo alla necessità di prevenire contatti con l'organizzazione criminale di appartenenza, restrizioni nel numero e nella modalità di svolgimento dei colloqui, la limitazione della permanenza all'aperto (cosiddetta "ora d'aria"), la censura della corrispondenza. Alle stesse categorie di detenuti si applica l'art. 4 bis della stessa legge, che subordina la concessione di benefici carcerari e misure alternative alla detenzione (permessi premio, lavoro all'esterno, affidamento ai servizi sociali, semi-libertà, detenzione domiciliare) alla collaborazione con la giustizia.
Il complesso di queste misure è generalmente noto come "carcere duro per i mafiosi".
fonte wikipedia
uomini d'onore
- Niente più 41 bis per il boss palermitano Giuseppe Graviano
- Mafia, carcere meno duro per boss Giuseppe Graviano
- I giudici ammorbidiscono il 41 bis al boss Graviano
- Mafia, alleggerito il carcere duro al boss Giuseppe Graviano
- Georgofili , il giallo del 41 bis al boss Giuseppe Graviano
- Mafia, revocato il 41bis a Graviano
- Tolto 41-bis al boss palermitano Giuseppe Graviano
- Graviano, il padrino che lancia segnali dal 41 bis