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Cultura: l'unica droga che crea indipendenza.   le notizie sono   «fatti»... oppure «opinioni»... ?



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ma l'italia è veramente rappresentata da un pupazzo capriccioso come renzi?

un popolame come quello italiame si è fermato a stragi del 92-93 e poi dopo mafia, berlusconi e pd non ha più altro da dire ?

un napoletame, un monti e deserti, un letta e riletta, una mafia massonica qualsiasi tipo i draghi del nazismo ci chiudono nel silenzio assoluto in questo merda di Paese in cui sono nati i risolutori?
e no io non ci sto!
lasciatemi nel ghetto ancora un pò!

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Tutte le istituzioni attuali sono illegittime, tutte le cosiddette “riforme” decise da Renzi con il consenso di un Parlamento illegittimo e firmate dall’altrettanto illegittimo Presidente della Repubblica non sono valide e la democrazia non esiste più

Le dimissioni di Napolitano

di Ida Magli - ItalianiLIberi 15.01.2015

  Nella Costituzione italiana è previsto il reato di tradimento, ma nella lunga storia della Repubblica non è mai stato invocato contro nessuno. Cosa dovrà mai dunque fare un politico per essere accusato di tradimento? Giorgio Napolitano ha sicuramente tradito la Costituzione e le leggi che reggono la democrazia in Italia costringendoci a vivere nell’illegittimità del colpo di stato compiuto chiamando Mario Monti a governare senza la crisi e le dimissioni del governo in carica, continuando fino ad oggi a non indire mai le elezioni, mantenendo in vita un parlamento dichiarato illegittimo dalla Consulta in quanto dichiarata illegittima la legge elettorale con la quale è stato eletto. Tutte le istituzioni attuali sono pertanto illegittime, tutte le cosiddette “riforme” decise da Renzi con il consenso di un Parlamento illegittimo e firmate dall’altrettanto illegittimo Presidente della Repubblica non sono valide e la democrazia non esiste più, come dimostrato anche dal fatto che i partiti di opposizione pur di sopravvivere nelle loro cariche consentono quasi a tutto, oppure si oppongono quando sanno che comunque la loro opposizione non metterà in crisi il governo.

Giorgio Napolitano ha inoltre tradito la Costituzione nel momento in cui, cedendo alla richiesta-ricatto di Mario Monti di essere in ogni caso garantito nella politica italiana venendo a governarla, lo ha contestualmente nominato senatore a vita, lasciando esterrefatti gli italiani che non lo conoscevano affatto. Eppure la Costituzione precisa che tale carica deve essere motivata da una ricca produzione letteraria, artistica, scientifica che abbia dato lustro all’Italia. Visto che Mario Monti non ha mai prodotto nulla e che perfino nel mondo bruxellese dove i Massoni e Bilderberghiani come lui nuotano benissimo, non ha combinato niente di buono tanto da essere costretto a dimettersi con due anni di anticipo dalla Commissione europea “per l’accertata responsabilità collegiale nei casi di frode, cattiva gestione e nepotismo”, è evidente che Napolitano ha esercitato il suo potere contro la Costituzione e che la nomina di Mario Monti non è valida.

Ho citato Massoni e Bilderberghiani: Napolitano ne fa parte e il suo nome si trova in tutti i libri che si occupano di questo argomento, così come ci si trova quello di Ciampi, di Monti, di Letta, di Draghi, di Amato, di Prodi, di Bini-Smaghi, di Padoan e così via (di Renzi i cataloghi della massoneria affermano  che non è ancora un iniziato perché attende l’opportunità di diventarlo in una Loggia importante). Bisogna aggiungere poi il legame fraterno con i numerosi e importantissimi Massoni presenti in Vaticano, i quali naturalmente hanno enormi possibilità per influire sulle nomine fondamentali ovunque. Questo è dunque il vero problema di una finta democrazia: gli esponenti di un’associazione, comunque essa si chiami, sono collegati fra loro sostenendosi nell’occupare le cariche politiche ed economiche più importanti, e mentre se un politico procede in questo modo con i suoi parenti ed amici, questo comportamento viene considerato un abuso e un illecito, il legame fra Massoni sfugge ad ogni critica. Il fatto che la massoneria non sia più segreta, non ha cambiato in nulla la strategia di potere che essi perseguono e che hanno brillantemente messo in atto con la costruzione dell’Unione europea e della Banca centrale. Bruxelles è un loro fortino così come sono esclusivamente loro gli azionisti della Banca centrale; l’unione europea è stata fatta appositamente: per impadronirsi della sovranità sugli Stati, dell’economia e dei redditi europei.

Il giorno per l’elezione del nuovo Presidente è stato fissato immediatamente, e con elettori illegittimi. Nessuno si oppone? Il Presidente del Senato è un magistrato: non sente il bisogno di essere lui, nella sua attuale qualità di Presidente della Repubblica, a porre fine per prima cosa all’illegalità, indicendo immediatamente le elezioni (secondo il sempre valido Mattarellum) e restituendo agli italiani la dignità di un paese civile?

Ida Magli
14 gennaio 2015       

(per chi volesse saperne di più: Brunelli, Francesco: principi e Metodi di Massoneria operativa, Bastogi, Foggia, 2004; Epiphanius: Massoneria e sette segrete, Contro Corrente ed. Napoli, 2002; Magli Ida: La Dittatura europea, Bur, Milano 2010; Galeazzi, Giacomo- Pinotti, Ferruccio: Vaticano massone, Piemme, Milano, 2013; Magaldi, Joele – Maragnani, Laura: Massoni, La scoperta delle Url-Lodges, Chiare Lettere, 2014

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questo andazzo non può durare... prima dell’austerità i Paesi UE erano in pieno sviluppo, con un Pil che superava ogni anno il 4%

CONTRO LA MERKEL
Viviana Vivarelli

I Paesi dell’euro avrebbero urgente bisogno di una forte figura politica in grado di sfidare la Merkel. I suoi errori stanno ormai affossando l’Europa e alla fine li pagherà la stessa Germania che comincia già a vacillare.
La Merkel controlla l’UE. Tutto dipende da lei. L’austerity che ci sta portando tutti sempre più in basso dipende totalmente dalle sue scelte. E’ lei che comanda le politiche di bilancio dei paesi europei, lei che marcia implacabile fregandosene della recessione e della deflazione, lei che comanda multe ai paesi più deboli, condannandoli a un declino anche peggiore. E abbiamo visto che figura da pivello ha fatto con lei Renzi mentre ipocritamente gli diceva (come a tutti gli altri) che era rimasta ‘impressionata’ e gli abbottonava il cappottino messo storto, come si fa coi bambini dell’asilo. Grazie alle manovre dissennate della Germania, la costruzione europea è diventata la rovina progressiva dei Paesi membri. Si ricordi che prima dell’austerità i Paesi UE erano in pieno sviluppo, con un Pil che superava ogni anno il 4%. Oggi si salva quasi solo la Germania e gli altri sono in piena recessione mentre la disoccupazione continua a crescere e il Fm e Draghi hanno anche la faccia di multare chi non si rialza e di accusare i governi di non aumentare l’occupazione, mentre l’obbligo del pareggio di bilancio vieta di investire e il Fm esige addirittura altri tagli del welfare e altri aumenti di tasse, che Renzi si affretta vilmente ad applicare prendendo per i fondelli gli elettori fingendo di trasformando i 36 miliardi che dovremo tirare fuori per la Finanziaria in ‘regali’ e ‘diminuzioni fiscali’. E intanto prevede aumenti delle tasse da 18 miliardi a 28. Mai l’inganno è stato più clamoroso e gli acefali continuano a credere alle promesse virtuali e roboanti di Renzi mentre i fatti lo smentiscono clamorosamente. Così come in patria finge di opporsi ai piani distruttivi della Merkel che invece a Bruxelles lo trovano supino in un’ubbidienza passiva da succube.
Ma questo andazzo non può durare. I dati economici europei sono in continuo peggioramento. Gli analisti seri sanno benissimo che occorre aumentare la liquidità, che peggioreremo solo continuando ad ingrassare solo le banche diminuendo i tassi di interesse con cui Draghi regala i nostri capitali, che fissarsi sul pareggio di bilancio è controproducente perché ostacola qualsiasi investimento pubblico, senza cui nessuna disoccupazione può essere combattuta, che martoriare ancora di più i cittadini tagliando diritti del lavoro o di democrazia, aumentando le tasse e annullando lo stato sociale, è letale e non può che aumentare la crisi. Ma a livello nazionale ed europeo il peggio non fa che crescere. In Italia occorrerebbe provvedere d’urgenza sull’occupazione, sui lavori pubblici, sul ripristino del territorio, sullo sblocco dei crediti bancari, sul reddito minimo di cittadinanza e sulle tutele sociale e del lavoro, ma il governo non fa che praticare politiche opposte, mentre il Parlamento resta imballato per mesi sull’elezione dei giudici della Consulta o sulle modifiche ormai eterne e dissennate del Senato, della legge elettorale o delle Province, secondo gli interessi di una casta decrepita di perditempo, marcia e ormai da buttare.
Il famoso pareggio di bilancio è diventato, grazie alla Merkel, una specie di totem o divinità, un Moloch che divora i popoli e li getta in una voragine sempre più profonda e ciò è tanto più assurdo in quanto è una meta inesistente, che la Germania per prima non raggiunge da 45 anni. Intanto cresce l’Afd, il partito anti-euro tedesco, che ha preso il 7% alle europee e cresce l’UKIP dell’antieuropeista Farage in Gran Bretagna. Ma con questi governi persino l’unione difensiva dei Paesi mediterranei contro lo strapotere tedesco resta un’amara utopia.

SQUILIBRI
Viviana Vivarelli
In una società giusta, lo Stato dovrebbe compensare lo squilibrio esistente tra poveri e ricchi tassando i secondi per integrare le magre risorse dei primi e dovrebbe compensare i diversi redditi regionali usando parte di quelli più ricchi per investire nelle regioni più deboli. Analogamente, in una Europa giusta, i Paesi più ricchi dovrebbero compensare le debolezze dei Paesi più poveri.
L’integrazione, la sussidiarietà e la complementarietà dovrebbero funzionare tra le parti dell’insieme per il bene totale dell’insieme stesso come principi fondanti che reggono e giustificano l’insieme.
In una dimensione neoliberista accade il contrario. All’interno di uno Stato i governanti favoriscono i più ricchi e riversano tasse e sacrifici sui più poveri. In una Europa iniqua, lo Stato più ricco approfitta con leggi e diktat per infierire sugli Stati più deboli aumentando la loro miseria.

IL PARTITO DELLA NAZIONE

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Benvenuti nel Governo dei Paperoni

KASTA VIVA di Rita Pennarola

Un abisso separa la facoltosa, pletorica squadra di Enrico Letta (ben 21 ministri, piu' l'esercito del sottobosco governativo) dai milioni di italiani che ogni giorno faticano a sopravvivere. Da coloro che hanno perso il lavoro ai pensionati alla canna del gas, dalle famiglie sfrattate che vivono in auto a quelle che tagliano medicine e alimentazione per andare avanti, si delinea il quadro di un Paese reale sul quale si staglia l'olimpo del ceto eletto, ministri prelevati da esclusivi organismi internazionali, altrettante lobby di potere dove le nuove leve vengono allevate per occupare i posti chiave dei governi. Una sorta di “para-massoneria”- come la definisce in un libro choc di prossima uscita il massone ribelle Gioele Magaldi - al servizio dei manovratori universali. Qui partiamo dai ministri piu' facoltosi della nuova kasta, milione per milione.

Senza alcun pudore di fronte alla miseria in cui versa il Paese, Enrico Letta e Giorgio Napolitano hanno varato l'esecutivo dei ricchi, prevalentemente composto da rappresentanti della casta con doppi, tripli e quadrupli emolumenti (quasi sempre di provenienza statale), che permettono di accumulare ogni fine mese somme da capogiro. E che percio' ben difficilmente consentiranno loro di raccogliere il grido di cittadini, famiglie e imprese ridotti alla disperazione. Benvenuti nel Governo dei Paperoni.

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si scrive bilderberg si legge strategia della tensione

Destabilizzare l’ordine pubblico per stabilizzare il potere politico



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l’usurpazione del potere popolare da parte dei banchieri

Sono loro i terroristi, i ladri i golpisti!

di Luis Ángel Aguilar Montero

Non so se sia certa la relazione del club Bilderberg con i tre fiammanti presidenti europei: Mario Monti in Italia, Lucas Papademos in Grecia e Mario Draghi alla Banca Centrale Europea, però è certo che i tre sono membri di spicco della Commissione Trilaterale e della banca Goldman Sachs. Questo grande organismo mondiale, collegato con agenzie di rating come Moody’s, è uno dei maggiori responsabili della crisi attuale.

Chi non è esperto di politica internazionale, lobbies, mercati, non deve fare altro che affidarsi a “san Google” o a “santa Wikipedia” – oltre a mettere a confronto l’una o l’altra informazione alternativa – per intuire che paragonato a questi nuovi “terroristi finanziari” che ci governano, Macchiavelli era un bambino cattivo.

Perché quello che sta succedendo in Europa è un volgare inganno, pensato su grande scala contro tutta la nostra economia in generale e contro l’euro in particolare. Un’operazione già attuata in diversi paesi soprattutto sudamericani e che è cominciata anche in Europa. Una giocata di casinò il cui effetto domino o bolla già colpisce molti paesi. E se noi popoli colpiti, cioè i cittadini, non fermiamo questa pazzia e non ci ribelliamo, nessuno fermerà questi golpisti che tolgono e mettono presidenti e affondano la moneta e le finanze di qualsiasi paesi. Perchè già vediamo che i politici sono marionette nelle loro mani: a destra Berlusconi, a sinistra Papandreu e il socialdemocratico Zapatero non hanno detto altro che “si’ signore”, quando i mercati chiedevano tagli, aggiustamenti o la tanto decantata austerità, quella che chiamano “l’ideologia dei tecnici”.

Disgraziatamente dopo la crisi europea dei cosiddetti PIGS (Portogallo, Italia, Grecia, Spagna), di fronte al timore che l’esempio dell’Islanda, di cui si parla molto poco, si estendesse all’Europa, Grecia e Italia sono state scelte come cavie per realizzare un sinistro esperimento che consiste nell’usurpazione del potere popolare da parte dei banchieri: cioè i “mercati” amministrano la politica muovendo i politici come marionette.

E la cosa si aggrava di giorno in giorno, dal momento che non è più sufficiente che i governi nazionali si inginocchino davanti alla classica triade – FMI, BCE, UE – ora devono obbedire immediatamente ai disegni di una nuova triade: la Goldman Sachs, la Commissione Trilaterale e il Club Bildeberg.

Chi e perché obbliga alle dimissioni presidenti come Papandreu (che cade perché vuole indire un referendum) o Berlusconi (dove non sono riusciti né la mafia né gli scandali delle gonnelle femminili), che oltrettutto non avevano nessuno intenzione di farlo? Perché vengono imposti sostituti con tanta rapidità? Non sono stati eletti da nessuno, arrivano dalle stesse logge, banche, Commissioni, posizioni e Club, a risolvere un problema che hanno creato loro stessi o del quale sono stati chiari compartecipi.

Per sostituire Papandreu come primo ministro greco, il tecnico “prescelto” è stato Lucas Papademos, un economista che fu a capo della Banca centrale greca (1985-1993), che arrivò ad esserne governatore e infine fu Vicepresidente della Banca Centrale Europea dal 2002 al 2010, incarico dal quale controllò la politica economica europea, rendendosi responsabile dell’aggravamento greco con il truffaldino passaggio dalla dracma all’euro. Un gioiello che si è laureato negli Stati Uniti e che oltre a tutti questi incarichi per i quali non è stato mai eletto, dal 1998 ha fatto parte della misteriosa Trilaterale del non meno oscuro Club Bilderberg.

Per sostituire Berlusconi l’altro tecnico “prescelto” è stato il professor Mario Monti che fu Presidente europeo della Commissione Trilaterale e anche membro del direttivo del Gruppo Bilderberg. Se non dovesse bastare, è anche stato commissario europeo, advisor della Coca Cola Company e, ovviamente, consulente internazionale della banca americana Goldman Sachs, proprio nel periodo in cui questa aiutò ad occultare il deficit del governo greco di Kostas Karamanlis, lo stesso di Papademus. E a partire da ora il signor Monti non sarà più un tecnico qualsiasi, perché lo stesso Berlusconi prima di andarsene ha firmato la sua nomina a senatore a vita in cambio dell’impegno ad applicare i tagli necessari.

Insomma, le élite europee e la sua divinità “Merkozy” si impadroniscono del potere, creano un governo economico da Bruxelles che possa immischiarsi nei conti nazionali, li gestiscono impunemente, scelgono leader fantocci deboli e indebitati (come Durao Barroso o Van Rompuy) e fanno tutto ciò senza nessuna trasparenza democrtica e apparentemente senza che nessuno gliene chieda conto.

L’unica soluzione qui è che il popolo si mobiliti, riacquisti la sua voce, eserciti il suo diritto e finalmente che la politica rivendichi la sua funzione a partire da principi realmente democratici. Del contrario, già siamo esausti.

Traduzione di ItaliaDallEstero.info

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l'Italia non tiene il passo


Economia globale in crescita 
l'Italia non tiene il passo
La Repubblica
Il Centro studi di Confindustria rivela come la ripresa post crisi sia globale ma non uniforme. Migliora il Pil italiano, ma ristagnano i mercati interni. Bene invece le esportazioni. Napolitano sulla Bce: "Draghi uomo di qualità, discussione sia ...

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nel paese ... dei balocchi ...

    Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper    

    Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917).   

commenti



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  in rete  

L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino


Diano Marina