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Cultura: l'unica droga che crea indipendenza. le notizie sono «fatti»... oppure «opinioni»... ?

'Berlusconi e Bossi sono due modelli così indegni della storia e della finezza italiane che ...'

Arrivederci Roma! di Miguel Mora "El País"

ItaliaDallEstero.info

Signore e signori, è finita. Il Capo ha deciso che bisogna andare a Parigi, e allora ci andiamo, a tutta bière che la cosa scotta parecchio. Sarkó, Carlá, il nasciturus, i suoi biberon, DSK da poco resuscitato dalle sue (evanescenti) accuse, erezioni e fluidi corporali, e con un pò di fortuna la vittoria di Madame Le Pen e l’ecatombe dell’Euro… Non sembra male come programma di lavoro, anche se lo devo ammettere: l’addio è durissimo. Fa male lasciare Roma, l’Italia, e persino Vaticalia. Per non parlare del magone che hanno le mie povere figlie da quando hanno saputo la notizia. Vaglielo a spiegare ora che quel che le dicono i trasteverini del “mio unico e grande amore” è solo retorica. Eh sí.
L’Italia è come una droga. Sai che se ne abusi e ti lasci prendere non ti farà bene, ti può intossicare e paralizzare, annullare la tua sana capacità di indignarti. Ma non puoi smettere. Dà dipendenza assoluta. Colpa degli italiani, certo. Affascinanti, intelligenti, svegli, fantasiosi, colti, prendono la vita con allegria e spirito sportivo, perché sanno che ci sono poche speranze e un solo finale possibile: morire.
Guardate l’amico B., che tanto ci mancherà. Impigliato in mille garbugli, imputato in mezza dozzina di processi, accusato dei peggiori crimini e peccati, è ancora lì. Fresco come una lattuga – appassita-, stirato come una fascia tricolore, con più capelli di 40 anni fa (caso unico nella storia), e ancora in libertà, godendosi tutto il suo potere d’acquisto (salvo quei 450 milioni di multa per aver comprato un tal giudice), e alla sua età dandoci dentro col bunga bunga su terra, mare e aria, nei giorni lavorativi e in quelli di festa... continua

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nel paese ... dei balocchi ...

Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper

Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917). 

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L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino


Diano Marina