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Cultura: l'unica droga che crea indipendenza.   le notizie sono   «fatti»... oppure «opinioni»... ?



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forza renzi

un paese ormai finito, con ancora qualche cittadino che si accorge che qualcosa non funziona. Altri drogati da televivione e media in generale che venerano i loro padroni e aguzzini. Istituzioni stuprate da personaggi infimi e corrotti, leggi fatte da delinquenti per favorire la delinquenza. Io guardo il cielo solcato da mezzi che avvelenano l'ambiente e le menti delle persone, a volte indifferente e menefreghista di ciò che accadrà agli altri ma comunque infastidito di quello che sta succedendo.
L'Italia sta morendo per mano non di mafie e corruzione ma per mancanza di informazione, i giornalisti nei paesi civili sono cani da guardia qui sono discepoli del padrone di turno, che tristezza leggere la storia del nostro paese e accorgerci che è rappresentata da vermi che utilizzano vermi.
ps: pensavo che berlusconi fosse il peggio essendo erede di craxi e gelli, poi ho visto renzi napolitano e il pd ed ho capito che il peggio deve ancora arrivare!
ppss: mai visto italiani come gli ultimi suddetti tanto servi del potere e del denaro, quelli di prima avevano almeno un pò di orgoglio!

The Doors - The End (original)




continua ...

la melma politica trasversale a nuotare fra i ratti del Tevere


di Andrea Cinquegrani [ 04/12/2014]

Mafia sotto il cupolone. Affari criminali da vagoni di danari pubblici. Colletti bianchi e criminali organizzati per l'assalto ai business più in voga, dalla monnezza ai centri per immigrati. Neri e rossi (sic) uniti nella sporca lotta, la melma politica trasversale a nuotare fra i ratti del Tevere e gli scoli dei Palazzi del potere, dal Campidoglio in giù (o in su). Mafia burina, banda di magliari e Magliana, tra terroristi di ieri e “cecati” di oggi (il Carminati romano ricorda tanto il Setola casalese e cecato taroccato doc).

E all'indomani dello tsunami tiberino? Tutti sbigottiti, tutti viole mammole: “impensabile”, “imprevedibile”, “esecrabile”. La mafia a Roma? Bazzecole, fino a ieri, pinzellacchere di quattro balordi, secondo il verbo del prefetto di Roma Pecoraro e tanti maitre (o centimetre) a penser, professionisti dell'antimafia compresi. Le avvisaglie di morti ammazzati dei mesi scorsi? Niente. Ristoranti, night e locali sequestrati negli ultimi tempi? Boh. Le montagne di appalti facili a sigle che più puzzolenti non si può delle Regioni targate Polverini e dei Campidogli made in Alemanno? Ma chissenefrega. C'erano tutti gli ingredienti per sapere e capire che sotto il cupolone stava bollendo l'inferno: eppure no, tutti oggi “indignati e sorpresi”......

continua ...

dov'è lo scandalo se una madonna si ferma per onorare il boss?

dov'è lo scandalo se una madonna si ferma per onorare il boss?


o meglio i portantini della madonna o gli organizzatori della processione


allora che dire di quei 'Signori' politici che in quelle case vi entrano

e fanno affari loschi che condannano questo Paese all'oblio,


è bene ricordare che mafia, camorra, 'ndrangheta chiamatele come volete, non potrebbero vivere senza corruzione,

Cui prodest?

ps:

riguardo le affermazioni di Debora Billi, che non conosco,

condivido la sua battuta, anche secondo me è morto il Giorgio sbagliato,

il rispetto delle istituzioni non c'entra niente con giorgio napolitano anche se è l'attuale presiniente della repubblica,

non rappresenta me ne tantomeno le persone oneste e non mafiose di questo Paese,

vai a vedere cosa faceva il presiniente negli anni ottanta! Li chiamavano miglioristi, io avrei scelto peggioristi,

e Berlinguer quello della 'Questione Morale' muore ogni giorno che uno come giorgio napolitano è presiniente di una repubblica

fondata sulla corruzione





continua ...

nel paese ... dei balocchi ...

    Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper    

    Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917).   

commenti



  mafiosamente  


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  in rete  

L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino


Diano Marina